Storia

La storia dell’isola di Lampedusa ha origini antiche che risalgono all’Impero Romano. Il porto dell’isola, infatti, era utilizzato dalle navi romane, come punto di sosta e rifornimento sulla rotta di Cartagine (l’attuale Tunisi).

Molto tempo dopo, nel 1843, l’isola fu acquistata dal re delle Due Sicilie Ferdinando II, il quale invio il comandante del suo esercito Sanvisenti per colonizzarla. Egli fu molto apprezzato dalla popolazione locale, con la quale instaurò fin da subito un dialogo costruttivo, ed importò alcuni mestieri all’epoca non presenti nell’isola, attuando un’opera di miglioramento delle condizioni di Lampedusa e dei suoi abitanti, attraverso la costruzione di nuovi e più moderni edifici e l’attribuzione di appezzamenti di terra da utilizzare ai fini dello sviluppo agricolo.
L’isola di Lampedusa in questo periodo fu parzialmente bonificata e conobbe un momento di grande crescita e sviluppo tanto che pochi decenni dopo divenne un comune autonomo (cui fu accorpata anche Linosa, come frazione comunale).


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